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Quanto vale il business della sicurezza?

La crisi economica esplosa nel 2010 ha avuto tra le altre conseguenze quella di un incremento dei reati da cui si può ottenere un guadagno. Questa preoccupante tendenza si è verificata maggiormente nelle aree più in difficoltà e in quelle caratterizzate dalla presenza di piccole e medie imprese, il settore che più di tutti ha risentito degli effetti della crisi.

Le percentuali dal 2010 al 2012 parlano chiaro: scippi in aumento di circa il 40%, borseggi del 28% e furti nelle abitazioni del 65%.

Indubbiamente quello della rapina nella propria casa è il furto che più di ogni altro si teme: essere aggrediti nel focolare domestico, perdere ricordi, percepire che qualcuno ha frugato e si è impadronito della nostra intimità, sono tutti fattori che hanno fatto crescere esponenzialmente il business della sicurezza.

Il mercato italiano relativo a questo ambito vale oggi circa 7,6 miliardi di euro così ripartiti: 3 miliardi per i servizi di vigilanza, 2,3 agli installatori dei sistemi d’allarme (cresciuti negli ultimi anni del 180%) e 2,1 ai fabbricanti di armi. Inoltre questi notevoli incrementi hanno fatto sì che si potesse investire in ricerca e tecnologia, al fine di offrire ai clienti prodotti di sempre più alta qualità.

Parallelamente è aumentato anche il segmento specifico delle inferriate; artigiani che installano porte interne in laminato, porte blindate e infissi di sicurezza sono sempre più richiesti, tanto che secondo le stime di Confartigianato il settore della sicurezza è uno di quelli che ha meno risentito della flessione economica.

Avere serramenti sicuri è ormai un bisogno generalizzato, e molti italiani non badano a spese; una finestra con vetro antisfondamento costa circa 600€, stesso prezzo base di una porta blindata in un appartamento. Per una porta esterna di una villetta o di uno chalet si va invece dai 1300€ ai 3000€, e per un sistema d’allarme occorre prepararsi a spendere almeno 1000€.

Conti alla mano, sembrerebbero cifre altissime per mettere al sicuro il proprio appartamento, ma in realtà la legge di stabilità del 2013 porge un grosso aiuto; l’esborso per infissi, porte blindate e altri impianti di sicurezza sono per il 50% detraibili in 10 anni.

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