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Lavorare nel marketing? Una buona scelta

Sono diversi i settori dell’economia italiana che stanno andando forte nonostante la crisi economica ancora in corso. Tra di essi, quello che sta facendo segnare dei risultati assolutamente eccellenti sia dal punto di vista dei fatturati che della crescita (anche degli investimenti) è il marketing, in maniera particolare legato al mondo del web.

Lo abbiamo chiesto a Stuart Delta, dell’agenzia di posizionamento e marketing GetSeen ed effettivamente le nostre sensazioni sono state confermate.

All’estero questo settore è uno di quelli dove si registrano i salari medi più alti in assoluto rispetto ad altri dipartimenti all0interno della stessa azienda. Se è vero che gli ingegneri prendono più soldi, lo stipendio del marketer è superiore rispetto a quello di chi lavora nell’economia o nella finanza, oltre che nella contabilità.

Certo, a salari maggiori corrispondono anche delle responsabilità più grandi, ma fa parte del gioco.

Per poter rimanere nel mercato, però, bisogna sapersi focalizzare sul consumatore finale, che poi è quello che ci fa portare il pane a casa. Il brand aziendale, oggi, appartiene ai consumatori e sono loro che sono in grado di decretarne il successo o meno, in maniera particolare nell’era dei social.

La tecnologia cambia il modo di fare marketing, è un dato di fatto. Google, Apple e Samsung, tre tra le aziende più importanti e grandi al mondo, stanno lavorando per cercare di disegnare il futuro come lo vogliono, e noi “piccoli” dobbiamo andare nella direzione tracciata, non c’è altro verso.

Proprio internet ci apre alla globalizzazione, dunque diventa fondamentale saper interagire con persone di altre nazionalità e altre culture. La conoscenza della lingua inglese è un “must” e non più solo una cosa scolastica come tanti la intendevano fino a qualche anno fa. Da questo punto di vista, in Italia siamo ancora molto indietro rispetto ad altri paesi.

Il lavoro del marketer è emozionante dal primo all’ultimo minuto, egli deve capire come convincere gli utenti finali a diventare veri e propri consumatori, per farlo ha bisogno di agire sulla leva della psicologia, tra le altre.

Secondo Stuart Delta, dunque, è un lavoro che vale la pena di fare, assolutamente. Non possiamo che essere d’accordo.

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