I costi della tecnologia ?>

I costi della tecnologia

Un aspetto ricorrente analizzando i grafici di consumo in Italia e nel mondo è quello legato all’aumento della compra-vendita del settore tecnologico. Siamo letteralmente “affamati” di tecnologia, anche quando magari abbiamo problemi a riempire il frigorifero. Si evidenzia infatti una buona dosa di curiosità che confronti di tutte le innovazioni tecnologiche, che in questi anni assumono davvero sempre più un carattere “fantascientifico”. Ovviamente questo dato ha delle ripercussioni anche nel mondo della finanza; vi basti pensare al dato che mette in luce il quotidiano Il Sole 24 Ore, quando spiega che nell’ultima decade gli “utili per azione” nell’orbita del settore hi tech globale sono cresciuti del 108%. Una cifra astronomica se pensiamo che in tal senso la media di mercato non supera il 10%.

Ma quanto ci costa la tecnologia che portiamo nelle nostre case o ci portiamo dietro in borsa o in tasca? I costi della tecnologia oscillano a seconda di diversi fattori. Le aziende devono bilanciare tra l’aspetto tecnologico in senso stretto e la componente di design: più un brand è efficiente e riconoscibile più potrà permettersi di alzare il prezzo dei propri prodotti.

I costi della tecnologia dipendono oggi più che mai anche dal luogo di acquisto: non si tratta solo del prestigio dello store che si sceglie di frequentare, ma di qualcosa di più profondo, ovvero la scelta tra una location fisica oppure uno shop online. Questi concetti valgono davvero per tutti, per le workstation Syspack, i computer Mac e gli smartphone Android Samsung.

In quest’ultimo caso parliamo dei cosiddetti e-commerce, realtà ormai sempre più radicata nelle nostre vite. Del resto la tendenza p quella di abbattere i costi degli acquisti – in particolare per la tecnologia, come detto molto gettonata – attraverso nuove modalità e tempistiche di shopping. In poche parole occorre intercettare le offerte giuste in ogni occasione: il momento giusto per acquistare diventa il “sempre e dovunque”, il “qui e ora”. In questo modo in effetti c’è la possibilità di non sgonfiare troppo il portafoglio.

Il fenomeno un tempo piuttosto pervasivo della cosiddetta “obsolescenza pianificata” sembra leggermente in calo: ora i dispositivi elettronici sono in effetti più resistenti ma anche molto più cari. In Italia ne andiamo matti, come suggeriscono le statistiche: il mercato digitale infatti supera il quota 66 miliardi di euro annui. L’articolo più gettonato? Ovviamente lo smartphone, sempre all’ultima moda.

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