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Come scrivere un curriculum vitae

Scrivere un buon curriculum vitae ha una notevole importanza poichè questo documento è il nostro biglietto da visita. Non c’è azienda, ditta ed in generale potenziale datore di lavoro che non richieda di visionare il curriculum vitae del candidato al fine di conoscerne le esperienze professionali precedenti, la formazione, la conoscenza delle lingue, le abilità informatiche e le referenze.

Da ciò si comprende quanto sia strategico averne uno completo e dettagliato ma al tempo stesso corretto e di facile ed agevole lettura per il selezionatore.

Innanzitutto occorre dire che oramai tutte le agenzie di lavoro si orientano nella scelta del curriculum vitae in formato europeo. Si tratta di un modello standardizzato, utile e valido in tutti i paesi dell’Unione Europea. E ciò è di sicuro vantaggio perchè permette di allargare i propri orizzonti professionali oltre confine. Questo modello presenta l’indubbio vantaggio di essere noto oramai a tutti e di essere elaborato in modo da valorizzare le esperienze professionali ma anche le attitudini e le capacità nonchè una maggiore visibilità delle competenze utili per un inserimento nel mondo del lavoro.

Per redigerlo basta scaricare il modello in formato word dal sito Europass e compilarlo correttamente in tutte le sue articolazioni:

1. Nella prima parte devono essere inserite le informazioni personali: nome, cognome, residenza, recapiti per essere contattati;

2. Nella seconda parte vanno inserite le esperienze lavorative: il candidato dovrà elencare le varie esperienze avendo cura di indicarle dalla più recente alla più antica. In questa parte si deve avere cura di mettere bene in evidenza che tipologia di esperienza si è fatta, se il lavoro è stato svolto in gruppo e che mansione è stata affidata;

3. Nella terza parte si indicherà la propria istruzione e formazione cioè tutti i diplomi e i titoli ulteriori conseguiti, i corsi frequentati con indicazione del titolo rilasciato (attestato di frequenza, diploma, ecc);

4. Nella quarta parte si indicheranno le capacità e le competenze che si posseggono. Qui si valorizza il sè, non soltanto dal punto di vista professionale ma anche relazionale. Si indicheranno attitudini a lavorare in gruppo, capacità di relazionarsi con colleghi e con capi, capacità di organizzare  e programmare il lavoro nel rispetto delle scadenze;

5. Nella parte finale si indicheranno altre competenze e negli allegati ogni altra informazione utile che non ha trovato collocazione nelle sezioni precedenti (pubblicazioni, ecc).

 

Ci si può avvalere anche di un formato personalizzato di curriculum ma è consigliato quello europeo. Laddove non specificatamente richiesto, ci si può “divertire” a creare un modello personale che parla di noi e della nostra vita professionale. L’importante è indicare informazioni corrette, scritte in italiano corretto, usando un linguaggio chiaro e trasparente.

Non bisogna nè essere troppo prolissi nè troppo concisi. Nè troppo leziosi nè troppo austeri. Il potenziale datore di lavoro non deve avere difficoltà, nè essere infastidito dalla lettura della nostra storia. Se si correda il tutto con una foto si scelga una foto decorosa e che parla di noi.

Sarebbe meglio tralasciare foto molto personali e che fanno riferimento a contesti e luoghi che con il lavoro non hanno nulla a che fare (vacanze, feste, ecc).

Per approfondire una buona mini guida integrativa su come scrivere un curriculum vitae la trovate sull’ottimo blog Efficacemente.

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