Alla riscoperta dell’artigianato ?>

Alla riscoperta dell’artigianato

Il ritorno del passato

L’artigianato, un tempo, era una delle attività più presenti nella penisola: insieme all’agricoltura infatti esso rappresentava il nerbo produttivo dell’economia italiana.

Poi, complice l’industrializzazione, il boom economico, il crescente tasso di alfabetizzazione della popolazione e l’ambizione di percorrere un numero via via crescente di gradini sulla scala sociale, l’artigianato è stato progressivamente accantonato. E’ cresciuto il numero di avvocati, dottori, ingegneri, professori, ma in sostanza non si sa dove andare a recuperare un ciabattino, un sarto o un bravo falegname.

Ultimamente però si registra, probabilmente a causa della crisi che flagella l’Italia ormai da qualche anno, un timido accenno ad un’inversione di tendenza: molti ragazzi decidono di non proseguire gli studi e, approfittando dello scarso numero di artigiani presenti nelle nostre città, preferiscono (quando non scelgono di emigrare) imparare un mestiere e garantirsi in tempi relativamente normali un minimo di indipendenza economica dalla famiglia d’origine.

Un artigianato intellettualizzato

Certo, l’artigianato di oggi non è proprio uguale a quello del passato: sono cambiati i mezzi a disposizione, le conoscenze, il background culturale e persino i materiali che si utilizzano per confezionare un prodotto finito.

Sono ovviamente cambiati anche gli strumenti che si usano per fare i lavori, dai comodi macchinari per la lavorazione del cartongesso fino alle macchine da cucire sempre più sicure ed affidabili per finire con le cabine di verniciatura più grandi e veloci.

In molti optano per questa strada senza aver completato gli studi, un’altra grossa fetta di neo artigiani ha invece alle spalle un percorso accademico che li spinge ad affrontare la sfida professionale con una mentalità meno tradizionalista e guardando con curiosità a nuove soluzioni.

Non è raro quindi che si sia in grado di impiantare delle piccole imprese artigiane i cui costi di produzione siano ammortizzati dalla scelta di utilizzare materiali di riciclo, che si opti per proficue collaborazioni con artigiani capaci di produrre beni affini a quelli confezionati nella propria bottega o che si supportino gli affari grazie anche all’aiuto di una forma di pubblicità un tempo impensabile: internet.

Eventi organizzati

Proprio alla luce di queste nuove dinamiche sociali, molte città e molti enti pubblici e privati, hanno preso ad organizzare delle fiere dell’artigianato, dei corsi finalizzati all’apprendimento da parte dei più giovani di antichi mestieri che sembravano ormai dimenticati da tempo, dei piccoli seminari in cui qualche vecchia guardia racconta la propria esperienza professionale ai ragazzi che al giorno d’oggi non possono che guardare con una certa paura al loro futuro.